A scuola di legalità con la Polizia Penitenziaria
A scuola di legalità con la Polizia Penitenziaria
Gli alunni delle classi quinte del 2°Circolo Didattico di Ercolano hanno incontrato, in questi giorni, esponenti della Polizia Penitenziaria per discutere di legalità e democrazia, introducendo i concetti basilari della sicurezza stradale. L’obiettivo era di rendere possibile un momento di riflessione sul concetto di legalità intesa non solo come accettazione di regole e norme, ma anche dei ruoli e dei valori della dignità umana. Gli incontri hanno offerto la possibilità agli alunni di partecipare a discussioni aperte su temi molto importanti: il significato di libertà personale, il rifiuto delle regole della vita collettiva, l’analfabetismo, l’emarginazione, il bullismo, la mancanza di valori e di punti di riferimento. Tutte cause, spesso, di conflitti interpersonali o, nella peggiore delle ipotesi, di condotte devianti o delinquenziali.
Si è provato, quindi, a seminare un chicco da cui potrebbe germogliare una coscienza del fare bene, nel rispetto della legge e degli altri esseri umani.
La referente per la “Sicurezza e Legalità”
Flora Sollazzo
Le avventure di “Finzy” per insegnare la legalità ai bambini – 100 alunni a lezione con la Guardia di Finanza
E’ in corso, in questi giorni, nel 2°Circolo Didattico di Ercolano, un ciclo di incontri tra la Guardia di Finanza e gli alunni delle classi terze. I suddetti incontri hanno lo scopo di avvicinare i bambini alla legalità e, in particolare, alla legalità fiscale e, proprio per avvicinare più facilmente i bambini a questi temi di importanza sociale e culturale, è stato disegnato “Finzy”, un grifone – finanziere che, nelle sue avventure, vive le situazioni dei veri finanzieri, alle prese con i furbi, ma che combatte anche i trafficanti di droga, i contrabbandieri, chi vende borse e scarpe con i marchi contraffatti, chi inquina, ecc…
La fantasia e la curiosità dei piccoli interlocutori hanno consentito ai Finanzieri di poter parlare di tanti aspetti della vita quotidiana, spesso oltre quella che poteva essere la traccia dell’incontro.
La referente
Flora Sollazzo